View Full Version : Autodesk Revit 2012
A giorni è previsto l'arrivo della nuova versione 2012 localizzata in Italiano.
Alcune considerazioni a ruota libera in attesa di poter pubblicare la consueta lista delle novità.
La prima sensazione dopo averla installata è: opps ho aperto la 2011! ;)
Buono direi.
Non hanno messo mano all'interfaccia o almeno non è così evidente.
Il sistema a "ribbon" è stata la scelta giusta, ve l'avevamo detto.
Dopo il primo approccio, per molti traumatico, e le pesanti modifiche nella versione successiva, questa volta ci sono solo piccolissimi impercettibili adattamenti.
La 2012 si conferma da subito come una versione di "stabilizzazione", sembra una 2011 adattata, sembra... ;)
Questo perché in ognuna delle ultime versioni sono state introdotte eclatanti novità in alcuni punti chiave del sw: prima il motore di render, poi l'interfaccia, poi le free-form nelle masse, poi le adattive, ecc
Se non considerassimo queste cose ci resterebbero però moltissime aggiunte/modifiche/migliorie ai comandi ed agli oggetti già consolidati.
La 2012 in questo non fa differenza e come al solito mamma Adesk premia chi Revit lo usa davvero.
Purtroppo neanche quest'anno vedremo novità su scale e terreno...
Non è la fine del mondo, continueremo a "girarci intorno"; ed assieme girerà anche qualcos'altro a più di qualcuno ;) .
Non aspettatevi nulla di eclatante quindi, ma le migliorie ci sono eccome.
Alcune anche "contro" la filosofia di base seguita negli anni: hanno rimosso, o notevolmente abbassato, il limite della Tesellazione nei piccoli oggetti.
Questo vuol dire che le rivoluzioni, o estrusioni su percorso, con lati curvi e di piccole dimensioni ora vengono rappresentate correttamente.
Il limite era imposto per mantenere alta la velocità di visualizzazione ed allo stesso tempo di evitare usi impropri... tipo meccanica per capirci. Ora possiamo definire per bene se le viti dei mobili hanno il taglio o la croce o sono torque... Prevedo bagni di sangue tra gli sprovveduti.
Le aree toccate, oltre alle novità pure, sono le seguenti:
2-Migliorie interfaccia utente
3-Grafica
4-Materiali
5-Flussi di lavoro
6-Modellazione
7-Export dwg
8-Famiglie
9-Quote
10 - Etichette e viste 3D
11-Analisi energetica
12-Prestazioni
Un po' alla volta pubblicherò per esteso ogni singolo capitoletto.
1 - Novità
Mouse 3D
Finalmente è arrivato il supporto a questi splendidi giocattoli.
Questo il link per 3Dconnexion (http://www.it.3dconnexion.eu/) produttore dei vari modelli.
Sembra una cosa superflua invece è veramente utile: quando si dice "superfluo necessario" ;)
Basta provarlo solo una volta per innamorarsene.
...inutile dire che l'ho ordinato.
Superfici semitrasparenti
E' una nuova modalità di visualizzazione per vedere tipo "vetrificato" gli oggetti.
Da non confondere con la trasparenza che già abbiamo.
Si applica:
-ad un'intera vista: finestra delle Opzioni di visualizzazione grafica
-ad una o più categorie: finestra Sostituzioni visibilità/grafica
-ad uno o più oggetti: dx mouse > Sostituisci grafica vista > Per elemento
In pratica si affianca a Trasparenza e Mezzi toni...
L'effetto è notevole, vedi immagine.
Nuvola di punti
Inserimento di un file nuvola di punti indicizzato di Autodesk (.pcg)
Non ci sono funzioni dedicate per il momento quindi i punti sono usati semplicemente per "osnappare" con gli oggetti. E' solo l'inizio.
Modellazione - Parti
È possibile dividere gli elementi del modello in singole parti che possono essere inserite nell'abaco, etichettate, filtrate ed esportate in modo indipendente. Le parti possono essere suddivise in parti più piccole e vengono automaticamente aggiornate per riflettere le modifiche apportate all'elemento da cui vengono derivate. La modifica di una parte non ha alcun effetto sull'elemento originale. Cioè continuano a coesistere!
Si applica un po' a tutto... Muri, pavimenti, tetti, ecc
Interessante sui muri: vedi immagine. 2012_1_002
Per controllare la cosa c'è un parametro nella vista che permette di visualizzare i vari stati:
-Mostra originale, visualizzazione normale come siamo abituati fino ad adesso con la 2011.
-Mostra stratigrafia, la nuova modalità.
-Mostra entrambi, che li fa vedere tutti e due contemporaneamente.
Se la modalità è impostata a stratigrafia, selezionando un oggetto si attiva un comando (nella ribbon ovviamente) che permette di "esplodere" l'oggetto stesso.
Ogni singolo strato sarà selezionabile... e quindi si potrà:
-Dividere la stratigrafia, con la consueta modalità di tracciamento (schizzo) simile a quella di tetti e pavimenti, o forme nelle famiglie...
-Sostituire la fase di creazione e/o demolizione, bbbbbbrividi.
-Sostituire il materiale, non ho parole.
Il primo caso che mi viene in mente è in una ristrutturazione dove tolgo una parte di intonaco e magari una di muratura e le ripristino nella fase successiva.
Se stai pensando ai "cappotti" stai correndo troppo. Però in alcune situazioni è sicuramente applicabile.
Modellazione - Assiemi
Non è il contrario delle Parti appena viste.
Un numero qualsiasi di istanze di elementi o gruppi possono creare un assieme. Gli assiemi sono a tutti gli effetti una Categoria.
Da non confondere con i gruppi, sono in effetti molto simili. La differenza principale stà nel fatto che sono trattati come un oggetto, quindi ha tutte le proprietà dei Dati identità. Se copiati danno origine ad altre diverse istanze, e se si modifica una di queste istanze non cambiano le altre.
E' possibile etichettarli, filtrarli e ovviamente modificarli in qualsiasi momento; la modalità è del tutto simile a quella dei gruppi.
Una specie di progetto nel progetto.
Ed infatti c'è un apposito comando che crea automaticamente delle viste, solo dell'assieme selezionato, e relativa messa in tavola.
Vedere figura 2012_1_003
Le applicazioni sono moltissime: pensate a cosa si può fare con una serie di pezzi distinti, che rimangono tali, uniti a formare un ulteriore oggetto.
Nella creazione di famiglie complesse si nidificano molte altre famiglie che diventano i "mattoncini" di base; queste famiglie sono più o meno le stesse, tra una famiglia e l'altra, ma nell'unione finale generano un altissimo numero di combinazioni dato dalle dimensioni e materiali. Questo complica non poco il lavoro. (Emanuele e gli amici di THK ne sanno qualcosa...)
L'assieme risolve brillantemente in quanto definisco al momento la combinazione che mi serve e la "blocco" in un oggetto.
Strutture: un tipo di pilastro al piano terra, un tipo diverso al piano primo, varie mensole appiccicate dove serve per travi e carri ponte... oggetti distinti facilmente realizzabili e configurabili separatamente per quella specifica esigenza -> trasformati in assieme diventano "il pilastro" che darò al cantiere per l'esecutivo.
Arredi: due montanti laterali, due zampe, una schiena, un pannello, sei ripiani, la veletta superiore, la luce... gestirli come unica famiglia non è facile. Inseriti separatamente e trasformati in assieme è molto più semplice.
Serramenti: la chiusura di un negozio composta da vetrata, porte, fascioni, logo, luci, ecc, ecc realizzata separatamente e poi fissata in un assieme mi consente di realizzare velocissimamente delle tavole "solo" della vetrina. Senza preoccuparmi di escludere, tagliare, nascondere, gli oggetti che stanno attorno e definiscono il resto del negozio.
Ecc, ecc, ecc
La fantasia non ha limite.
Citrix
Autodesk Revit 2012 è certificato per il supporto Citrix.
Dirò solamente che è roba da "smanettoni" ;)
2 - Migliorie interfaccia utente
Comando Ruota
Dopo aver selezionato gli oggetti ed avviato il comando Ruota, sulla toolbar si trova un nuovo pulsante "Posiziona" che permette di definire cliccando su un punto, o un oggetto, il nuovo punto di rotazione.
Penso passerà abbastanza inosservato in quanto la stessa cosa si attiva anche con la barra spaziatrice.
Fino alla 2011 bisogna selezionare l'icona del centro di rotazione e trascinarla nella posizione voluta... funzionalità che ovviamente rimane.
Vedere immagine 2012_2_001.
Selettore del tipo
Oltre che alla Barra degli strumenti di Accesso Rapido è possibile aggiungerlo alla sceda Modifica della Barra multifunzione.
La scheda Modifica si attiva con qualunque comando di editazione, è quindi comodo avere anche il selettore a portata.
Per aggiungerlo: dx mouse sul selettore del tipo... Vedi figura 2012_2_002 & 2012_2_003.
Per migliorare la visibilità la lista dei tipi è spostata rispetto alla famiglia. E' più facile distinguere la famiglia dai tipi.
Vedi figura 2012_2_004.
Si può scaricare da oggi anche la versione in Italiano!!!
Browser di progetto
Sono attivi dei menù contestuali su Legende, Abachi e Famiglie del Browser di progetto. Come per le Tavole.
Nei menù contestuali ci sono ovviamente i comandi per creare nuove legende, nuovi abachi, ecc.
Vedi figura 2012_2_5
Tasti scelta rapida
Le scorciatoie da tastiera sono da sempre memorizzate/contenute su un file. Prima era un semplice .Txt poi da qualche versione un più performante .Xml.
Il problema è trovarli ed avere i permessi per copiarlo o sovrascriverlo.
Nella finestra di dialogo dell'editor dei Tasti di scelta rapida sono ora presenti due pulsati per esportare ed importare gli xml.
L'utilità è quella di avere la stessa configurazione su più PC.
Vedere figura 2012_2_6
Non ti ricordi dov'è l'editor?
R > Opzioni > scheda Interfaccia utente > pulsante Personalizza su Tasti scelta rapida
Oppure scheda Vista > gruppo Finestre > Tasti scelta rapida dal pulsante a discesa Interfaccia utente.
Gestisci collegamenti
La finestra di dialogo ha una scheda in più per le nuvole di punti.
Inoltre cliccando sull'intestazione delle varie colonne è possibile riordinare il contenuto in ordine ascendente o discendente per una migliore lettura e ricerca.
Vedi figura 2012_2_007
Cornici per stati particolari
Nascondi/Isola temporaneamente determina uno stato temporaneo della vista, non è quello che poi verrà stampato. Per richiamare l'attenzione la vista viene incorniciata con una fascia colorata, in questo caso celeste.
Ma vi sono anche altri stati temporanei... Mostra elementi nascosti, ecc
Oltre alla fascia ora c'è anche il nome dello stato temporaneo.
Vedi figura 2012_2_008
3 - Grafica
Effetti selezione e preselezione
Qualunque sia l'impostazione grafica della vista l'oggetto in pre-selezione viene evidenziato/rappresentato con un alone blu lungo i bordi. Molto più facile capire cosa si sta selezionando. Immagine 2012_3_001
Quando invece si effettua la selezione tutto l'oggetto diventa blu semitrasparente e si vede attraverso. Immagine 2012_3_002
Alone blu sui bordi in preselezione ed il blu semitrasparente in selezione si settano nelle Opzioni. Immagine 2012_3_003
Grip
Anche i vari grip sono stati oggetto di restyling: è stato aggiunto un bordo esterno per migliorare la visibilità e l'effetto in pre-selezione / selezione. Immagine 2012_3_004.
Quelli quadrati delle quote hanno anche cambiato forma, ora sono rotondi: la funzionalità ovviamente non cambia.
Tessellazione piccoli oggetti
Come da premessa è sicuramente un cambiamento "epocale".
La tessellazione delle facce di piccoli oggetti è stata quasi annullata e quindi non c'è quasi limite a quanto piccolo e/o arrotondato possa essere un oggetto.
Nell'immagine allegata, 2012_3_005, notare il puntino sul muro indicato dalla freccia rossa... non è una mosca!
E' il chiodo dove verrà appeso il quadro che ora sta sulla panchina (Il titolo è "prato verde" ;) ).
A fianco i due ingrandimenti fatti con la versione 2011 e 2012. C'è un po' di differenza.
Consiglio... grande o piccolo sono sempre facce da calcolare, non abusatene.
Stili di visualizzazione
Nella barra di stato della vista il pulsante delle ombre è ora solo On-Off. L'impostazione delle ombre è ora raggruppato nella finestra di dialogo delle opzioni di visualizzazione.
Il pulsante a tendina dello Stile di visualizzazione contiene solo "le colorazioni" ed il comando per aprire la finestra di dialogo delle Opzioni di visualizzazione grafica. Immagine 2012_3_006.
Le scelte sono: Wireframe - Linea nascosta - Ombreggiato - Colori omogenei - Realistico
Finestra di dialogo Opzioni visualizzazione grafica
Si attiva dalla finestra delle proprietà della vista o dal pulsante dello stile di visualizzazione nella barra di stato.
Ora contiene tutte le impostazioni di: visualizzazione, ombre, illuminazione, sfondo. Immagine 2012_3_007.
Mostra bordi - Superfici semitrasparenti - Proietta ombre - Mostra ombre ambiente... sono opzioni in più che si possono applicare agli Stili di visualizzazione anche in modo combinato.
Mostra ombre ambiente = Occlusione ambientale
Quindi molte più combinazioni!
Nella parte bassa della finestra si nota il pulsante per Salvare le impostazioni come Modello di vista. Molto utile per riapplicare le stesse impostazioni ad altre viste.
Varie...
Molto bello l'effetto delle Ombre ambiente su Linea nascosta.
Tutte le combinazioni di possono ora stampare... anche con le ombre ambientali.
Avvisi errori scheda grafica
Nelle Opzioni, scheda Grafica, viene riportato lo stato della scheda grafica ed eventuali errori e/o soluzioni.
Al link http://www.autodesk.com/revitarchitecture-graphicshardware è possibile vedere quali schede sono state testate e/o certificate.
Io ho una Quadro FX 3600M e risulta "non testata" con un bel segnale di avvertimento: funziona comunque perfettamente.
Riprendo Mercoledì prossimo...
Venerdì 13 è arrivato il Dvd ufficiale.
;)
4 - Materiali
Dipingi
Lo strumento Dipingi è attivo anche in vista prospettica. Il materiale non si seleziona più da un selettore nella ribbon ma si apre una finestra di dialogo con l'elenco dei materiali e la loro anteprima. Immagine 2012_4_001.
La finestra rimane aperta ed è quindi possibile fare selezioni consecutive senza dover riavviare il comando.
Inutile ricordare che Dipingi è comunque una sovrascrittura dello stile e quindi paragonabile alla modellazione in-place. Va usato con moderazione solo dove serve.
Abaco
Le superfici dipinte possono essere messe in abaco per estrarre il materiale ed ovviamente l'area.
Tra i parametri troviamo il nuovo "Materiale:Come vernice" che normalmente è settato su "No" se non ci sono sovrascritture con Dipingi; e "Si" se la riga dell'abaco si riferisce ad una parte dipinta.
Il parametro va usato nella scheda Filtro dell'abaco per distinguere i due tipi di superficie e quindi avere abachi differenziati.
Figura 2012_4_002.
Gestione
La finestra dei materiali è stata modificata per adeguarsi alle nuove possibilità.
Ad un primo sguardo sembra la solita... figura 2012_4_003, ma poi si nota la "linguetta" sopra all'elenco dei materiali.
In pratica le proprietà di Identità e di Grafica sono specifiche del singolo materiale, mentre quelle di Aspetto e Struttura sono comuni a più materiali.
In soldoni significa che sono diventate degli stili che posso applicare a più materiali. Uno stile nello stile... Mmmmmh, ma non era così anche prima? +o- ora è più evidente.
Aprendo la scheda Aspetto sul pannello di destra si attiva immediatamente una scheda Gruppi proprietà aspetto sopra a quella del Materiale. Idem se apro la scheda Struttura che fa apparire il relativo Gruppo proprietà struttura.
Nella sostanza non è cambiato molto rispetto a prima: piuttosto che aprire una nuova finestra di dialogo per selezionare i pro-material li ho subito a disposizione sul pannello di sinistra. Figura 2012_4_004.
Notare in figura:
-il nome del materiale corrente sul titolo della finestra di dialogo
-la libreria dei pro-material sul pannello in basso dove effettuare la ricerca e selezionare il materiale primario (1 e 2).
-il gruppo dei materiali nel progetto, dove va a finire il pro-material selezionato.
-la scheda Aspetto sulla destra per personalizzarlo; è quella solita.
Nella sezione dei gruppi di proprietà possiamo visualizzare tutti i materiali, o solo quelli in uso, o quelli non utilizzati... e FINALMENTE eliminare quelli non in uso. Figura 2012_4_005.
Librerie personali
Altra novità molto eclatante è il pulsante a discesa Gestisci in basso a sinistra. Sempre figura 2012_4_005 (post precedente).
Contiene i comandi per creare delle proprie librerie, a cui si possono aggiungere cartelle, rinominare ecc, o aprire dei file di libreria creati da noi o da altri. I files hanno estensione adsklib. Non sono estrazioni dei pro-material ma proprio le personalizzazioni fatte. Essendo files li posso "parcheggiare" dove mi pare...
In figura 2012_4_006 la cartella Libreria Autodesk dei pro-material chiusa (notare il lucchetto che significa non modificabile) e la mia libreria chiamata Materiali (che fantasia...) con una cartella I miei materiali.
Il tasto dx del mouse apre vari menù contestuali a seconda se cliccato su cartella, materiale, libreria, ecc... ci sono molti comandi ed opzioni che potete scoprire da soli.
5 - Flussi di lavoro
Workset e condivisione
Sono state introdotte delle rappresentazioni grafiche temporanee per evidenziare gli oggetti appartenenti ai vari workset nei vari stati di: in prestito, di proprietà, in aggiornamento, ecc.
In modalità workset nella barra di stato della vista appare il pulsante di Visualizzazione e condivisione del lavoro. Figura 2012_5_001.
Si può impostare direttamente cosa evidenziare/vedere oppure attivare la finestra di dialogo della personalizzazione.
La modalità temporanea è evidenziata da una cornice arancione intorno alla vista e da "cosa" è rappresentato in alto a sinistra. Figura 2012_5_002.
La finestra di dialogo delle "Impostazioni di visualizzazione" permette di controllare la sostituzione grafica temporanea degli oggetti a seconda dei casi visti prima. Figura 2012_5_003.
Disattivazione
Quando si apre un progetto con i workset nella parte bassa della finestra di dialogo si attivano le opzioni per creare il progetto in locale o per staccarlo dal centrale. Figura 2012_5_004.
Se si sceglie di staccare dal centrale ci sarà proposta un'ulteriore scelta, figura 2012_5_005, per dissociare mantenendo i dati e le impostazioni del workset o per dissociare ignorando definitivamente i workset.
Frequenza aggiornamento
Nelle opzioni di Revit, scheda Generale, è possibile impostare la frequenza di aggiornamento/sincronizzazione tra file da 5 a 60 secondi oppure in manuale. Impostando manuale non ci sarà traffico di rete e gli aggiornamenti avverranno solo per prestito di oggetti o sincronizzazione. Figura 2012_5_006.
Notifiche
E' stato migliorato il sistema delle notifiche quando un membro del team chiede un elemento di proprietà di un altro.
Vista iniziale
E' possibile impostare quale vista del progetto venga usata all'apertura del file.
Nella scheda Gestisci, gruppo Gestisci progetto, c'è il comando Vista iniziale. Si apre quindi una finestra di dialogo per effettuare la scelta. Figura 2012_5_007.
Scorciatoia
Come per abachi, legende, ecc nel Browser di progetto è stato attivato un menù contestuale al tasto dx mouse anche per i Workset; permette di aprire la finestra di dialogo Gestisci workset.
Revit Server
Non ho ancora avuto modo di testare a fondo questa funzionalità, riporto quindi quello che ho letto nei vari documenti allegati al sw.
-Gestione richieste di modifica come per workset
-Da riga di comando per creare modelli locali o salvare o gestire, ecc, ecc
-Su Revit Server Administrator ulteriori info su modelli...
Modelli collegati - Etichettatura
Si possono ora etichettare TUTTI gli oggetti nei file collegati.
Questa è per me la novità più utile in assoluto!!!
Come standard di lavoro ho adottato per ogni tipologia di progetto la creazione di un file per ogni fabbricato, o anche porzione, ed uno o più files per gli esterni; tutti questi files vengono poi collegati ad unico "master" dove avviene il posizionamento spaziale e la creazione delle viste per la messa in tavola.
Fino alla 2011 alcuni oggetti come Locali e Aree non si potevano etichettare nel file "master". Quindi la vista "da messa in tavola" veniva fatta nel modello stesso per evitare di avere le annotazioni sparse tra modello e collegato. Riprendendo la vista nel collegato si crea di fatto un doppione.
Ora non è più necessario ed i file progetto avranno solo le viste necessarie alla sua costruzione. Molto lavoro risparmiato, modelli ancora più snelli, facilità di gestione.
Le etichette che si possono "finalmente" inserire sono per:
-Locali / Vani / Aree / Zone / Travi
-Sistemi di travi, simbolo orditura solai
-Punti di quota altimetrica su travi
-Note chiave su tutti gli oggetti
Ovviamente funziona anche il relativo comando "Assegna etichette mancanti"
Giusto per la cronaca... finestre, porte, ecc, ecc erano già etichettabili nel collegato.
Modelli collegati - gestione
La finestra di dialogo di gestione dei files collegati permette di riordinare i vari files elencati cliccando sull'intestazione della colonna.
Copia controlla
Ora supporta anche categorie di Revit MEP relative agli impianti di comunicazione, elettrica, di allarme, illuminazione, sicurezza, ecc
Aumentate le azioni disponibili per le regole Copia/Controlla degli impianti, ad esempio "Accetta differenza".
6 - Modellazione
Tagli
Nuovo parametro categoria "Taglia con vuoti quando caricato" (nell'editor delle famiglie ovviamente). Figura 2012_6_001.
Se ci sono vuoti nella famiglia questi tagliano altre famiglie quando la famiglia è caricata nel progetto. Ad esempio muri, pavimenti, soffitti, colonne, pilastri, fondazioni, ecc . Figura 2012_6_002.
Ovviamente i vuoti non devono essere stati usati per tagliare geometrie solide nella famiglia di origine.
In pratica in quasi tutti i template, e quindi categorie, possiamo ricreare il comportamento che aveva prima il modello generico basato su superficie, o su muro, pavimento, tetto ecc, senza però avere fisicamente l'oggetto "fantasma" (ospite) da tagliare nella famiglia. Col vantaggio che la stessa famiglia funzionerà su più categorie di oggetti.
Funzionalità molto interessante...
Taglio geometria con solidi
Nelle Masse, come per i vuoti ora anche i pieni possono tagliare altri pieni. In pratica l'effetto del comando Unione ma con tutti i pezzi visibili e distinti. La relazione tra i due oggetti pieni rimane come nel caso del taglio con un vuoto.
A differenza dell'unione è possibile assegnare diversi materiali ai singoli solidi. In questo caso si risparmia, rispetto a prima, la modellazione del vuoto.
Figura 2012_6_003.
Sottoregioni della superficie
Nell'editor delle masse, è possibile usare il "Dividi superficie" per disegnare direttamente su una faccia anche curvata, dividerla o estruderne, in seguito, dei pezzi. Figura 2012_6_004.
Tipi di componenti basati su formula
Nella scelta della tipologia dei parametri è presente un nuovo tipo di parametro <Tipo di superficie divisa>. Figura 2012_6_005.
E' possibile, ovviamente, anche arrivarci dalla selezione della faccia e quindi con il consueto <aggiungi parametro>. Figura 2012_6_006.
Il parametro con questa tipologia può essere associato ad una o più facce della massa e diventerà un selettore del tipo a discesa nella famiglia. Figura 2012_6_007.
Selezionando la massa, nel progetto, sarà possibile scegliere quale tipo di "superficie divisa" applicare alle facce. Oppure creare dei TIPI...
Notare la colonna formula attiva... sì, è possibile inserire una formula per cui al verificarsi di una condizione, piuttosto che un'altra, cambi il motivo applicato.
Sembra una cosa da smanettoni, invece troverà parecchie applicazioni per chi usa le masse e le relative superfici divise per ricoprire facciate. Non necessariamente solo in free-form.
Visualizzatore piano di lavoro
Nella versione precedente era attivabile solo in modalità modellazione di massa e in pochi altri casi. Da questa versione è sempre disponibile.
Scheda Inizio > gruppo Piano di lavoro > comando Visualizzatore. Figura 2012_6_008.
Si apre una finestra "galleggiante" che visualizza il modello in vista piana secondo il piano di lavoro impostato nella vista principale. Figura 2012_6_009.
Molto utile in modalità schizzo per disegnare sempre in piano senza dover girare la vista corrente o rischiare clamorosi errori di valutazioni dati dalla prospettiva/assonometria.
Componenti adattivi nel progetto
Come previsto l'anno scorso, i componenti adattivi ora si possono anche inserire anche fuori della modalità delle masse. Infatti il template di partenza ora non è più nella cartella delle masse. Figura 2012_6_010.
Era logico succedesse in quanto questi componenti possono assumere qualsiasi (o quasi) categoria.
Completano il ventaglio di soluzioni che parte dal "generico" fino al "basato su...".
Il funzionamento rimane uguale a quando sono nelle masse.
Utilizzi??? tantissimi. Come per le altre famiglie posso nidificare altre famiglie e/o usare la modellazione free-form di cui sono dotati.
Template
Sempre sull'argomento componente adattivo - masse - superfici divise, c'è un nuovo template "Modello generico metrico basato su motivo", che affianca l'adattivo per posizionarsi però su griglie date da superfici divise.
...e non solo in modalità massa. Sempre figura 010.
I template "Impianto..." sono stati rinominati in "Apparecchio..." per corrispondenza con le altre versioni di Revit.
Parametro punto ospitato
Permette di definire come considerare l'ospite: segmento, segmento normalizzato, lunghezza asta, Angolo.
Oltre a ridefinire inizio/fine a cui associare i valori di partenza e fine del parametro.
Ok, a parte qualche sciroppato come il sottoscritto, non avete capito niente. Ricapitoliamo...
Nella personalizzazione delle famiglie abbiamo a disposizione:
-il Piano di riferimento, che tutti conoscono anche perché usabile nel progetto
-la Linea di riferimento, sentita almeno nominare... permette di ruotare parti di oggetti (gli oscuri delle finestre)
-i Punti di riferimento, ultimi arrivati ma non meno importanti. Usati molto nelle adattive e in quelle basate su "superficie divisa" delle masse.
Ora i per questi punti è possibile specificare varie impostazioni quando vengono, a loro volta, ospitati e quindi migliorare le formule di controllo e conseguentemente il posizionamento nel progetto.
Prima di tutto il verso di misurazione: prima ereditava quello dell'oggetto dov'era ospitato, ora si può specificare anche "dalla Fine". Parametro Misura da.
Poi il tipo di misurazione e relativo valore: prima andava da zero ad uno che corrispondevano all'inizio ed alla fine della linea ospitante a prescindere dalla sua lunghezza; che ora si chiama "Lunghezza segmento normalizzata" / "Parametro curva normalizzata" e le nuove: "Lunghezza segmento", "Parametro curva non normalizzata", "Lunghezza asta", "Angolo"...
Ovviamente diverse a seconda se il punto è ospitato su un segmento rettilineo o su di un arco.
Conseguentemente il parametro del valore assume i vari nomi derivati dalla tipologia appena descritta ed ovviamente il tipo di parametro cambia unità di misura passando per numero, lunghezza, angolo.
Figura 2012_6_011.
Se non si è capito... mi piacciono molto i piani/linee/punti di riferimento ;)
Funzioni di arrotondamento nelle formule
Un primo timido passo anche nell'implementazione di altre funzionalità nelle formule.
L'arrotondamento dei valori, di solito derivanti da calcoli, potendo scegliere se per eccesso (roundup) o per difetto (rounddown) sull'unità, oppure usare l'attuale modo automatico (round).
Di fatto semplifica non poco i calcoli del numero di oggetti, con interasse, da far stare in un determinato spazio senza eccedere. Ora con un passaggio si arriva esattamente al valore cercato.
Utilizzo maggiore su matrici in generale e famiglie su linea.
7 - Export dwg
Le esportazioni in .Dwg e .Dxf sono ora complete, Revit permette di "mappare" non solo Layer e Colori ma anche tutte le impostazioni di Tipolinea, Tratteggi, Testi, Colori, ecc
Queste configurazioni possono essere come al solito salvate per utilizzi futuri. Nella finestra di dialogo è presente il pulsante per caricare le impostazioni, anche quelle "vecchie".
Figura 2012_7_001.
Cosa interessante la possibilità di modificare il nome del Layer che sarà creato con dei suffissi composti da parametri del progetto di Revit quali: workset di appartenenza, tipo si vista, fase, sottostante, oltre che tipi personalizzati. Figura 2012_7_002.
Si può quindi ottenere una differenziazione sul nome dei layer molto sofisticata.
Nelle schede Linee, Motivi, Testo e caratteri è possibile mappare a piacimento i nomi e tipi di linea, di retino e stile di testo con quelli presenti su Autocad. Figura 2012_7_003.
Quindi un determinato retino su Revit, ad esempio, potrebbe essere "sostituito" con un altro sul dwg. Idem per tipolinea e stile di testo.
Le altre schede contengono, pressapoco, le precedenti impostazioni.
Da notare che nella scheda Generale è possibile impostare il suffisso nel nome dei layer da impostare come "non stampabili".
8 - Famiglie
Salvataggio
Le famiglie caricate/esterne inserite in un progetto possono essere "estratte" tutte assieme in una volta.
Molto utile per "cannibalizzare" un progetto...
In realtà è una esigenza molto sentita da chi mette mano spesso ai template di partenza (bim manager) ed ha bisogno di gestire "al volo" queste famiglie.
Il comando si trova in:
Menù applicazione, R > Salva con nome > Libreria > Famiglia... Figura 2012_8_001.
Nella finestra di dialogo che si apre notare <tutte le famiglie> nel menù a discesa Famiglia che ovviamente disabilita il Nome file. Le famiglie saranno esportate col nome che hanno nel progetto.
Se si seleziona una famiglia è altrettanto ovvio che il nome file sarà abilitato... (il comando è Salva con nome.) Figura 2012_8_002.
Cliccando con il tasto destro del mouse sul ramo Famiglie, del Browser di progetto, appare un menù contestuale che contiene il comando Salva... è una scorciatoia per lo stesso comando.
Tipi Out
Per creare file catalogo quando si è nell'editor delle famiglie.
La difficoltà maggiore per chi vuole usare i file catalogo sta nel creare il file stesso. In particolare la prima riga contenente le definizioni dei parametri che dovranno essere visualizzati.
Questo comando crea automaticamente un file .Txt catalogo partendo dai tipi definiti in una famiglia.
Menù applicazione, R > Esporta > tipi famiglia... nella finestra di dialogo scegliere o confermare il nome e l'eventuale cartella di destinazione. Figura 2012_08_003.
Con un editor di testo Ascii è possibile apportare delle modifiche o aggiungere dei tipi. Gli Evangelist usano direttamente dei fogli di eXcel...
Se non sai cos'è un file catalogo prova a caricare un pilastro strutturale tipo "Pilastro IPE.rfa" che trovi nella Metric Library in "...\Libraries\Italy\Strutturale\Pilastri\Acciaio".
Tipi In
E' il procedimento contrario... caricare nella famiglia i tipi definiti in un file catalogo .Txt.
Scheda Inserisci > gruppo Importa > Importa tipi di famiglia... nella finestra di dialogo selezionare il file .Txt del catalogo.
Sempre ovviamente nell'editor delle famiglie. Figura 2012_8_004.
Personalmente preferisco avere un unico tipo nella famiglia e un file catalogo con tutte le combinazioni. Anche se non sono molte; vale in questo caso il principio di uniformità nelle procedure.
9 - Quote
A prima vista sembrano uguali: lo stile (tipo) in effetti non è variato nel template di partenza.
Le novità "grafiche" riguardano la direttrice: all'arco, che sembrava una lenza per pescare, è possibile sostituire una linea, con tanto di spalla orizzontale, di freccia all'estremità, e di decidere se il tutto viene visualizzato a seconda se il testo lo trasciniamo fuori delle direttrici oppure no. Il testo può essere posizionato in linea o sopra la spalla, che si allungherà di conseguenza.
Il testo per le quote con equidistanza (EQ) può essere sostituito arbitrariamente con altra scritta...
Figura 2012_9_001.
Riassumendo nel Tipo di quota troviamo:
-Direttrici Arco e Linea
-Mostra direttrice quando il testo viene spostato...
-Contrassegno direttrice (freccia finale)
-Direttrici in linea o sopra il testo: Posizione testo
-Spalla linee direttrici
-testo personalizzato su etichette EQ
E nelle proprietà dell'istanza la visibilità o meno della direttrice a prescindere che sia attiva o meno nello stile.
Figura 2012_9_002.
10 - Etichette e viste 3D
Nella barra di stato delle viste 3D o prospettiche appare un nuovo tasto: Vista 3d bloccata (la casetta con il lucchetto). Figura 2012_10_001
In pratica le viste possono essere bloccate per impedire accidentali manovre di rotazione. Infatti, con la vista bloccata, se si tenta di ruotarla con Shift+Rotellina appare il divieto sul cursore.
Da non confondere con l'opzione di "salva vista" o "imposta vista corrente come inizio" che si trova sul simbolo della casetta del view-cube.
Sempre con lo stesso pulsante è possibile sboccare la vista oppure ripristinare la visualizzazione dell'ultimo bloccaggio.
E' un'impostazione caratteristica di ogni vista 3d, quindi ognuna può avere visualizzazioni bloccate autonome.
Una vista "bloccata" può ospitare delle annotazioni. Quindi quote, scritte, etichette, note chiave, ecc
11 - Analisi energetica
Per i clienti in Subscription gli aggiornamenti del comando vengono installati automaticamente quando si aggiornano o creano nuovi "rapporti". Figura 2012_11_001.
Ci sono due nuovi tipi di visualizzazione, figura 2012_11_002, per i risultati del calcolo: Diagramma con testo e Vettori con testo.
12 - Prestazioni
Elimina inutilizzati
Sono incluse anche ulteriori categorie e stili di oggetto o impostazioni che si applicano agli oggetti: materiali / etichette / stile quota / testo / ecc
I materiali inutilizzati già si possono eliminare nella finestra di dialogo dei Materiali.
Scheda Gestisci > gruppo Impostazioni > Elimina inutilizzati
Figura 2012_12_001.
Caricamento di oggetti, viste, silhouette e rappresentazioni
Uso di più thread per caricare oggetti in memoria, elaborare i bordi delle silhouette, elaborazioni sulla grafica e proprietà delle viste.
Vengono cioè utilizzati tutti i processori come succede già per la stampa ed il rendering: quindi molto più veloce.
Nel giro di qualche versione penso (e spero...) la maggioranza delle operazioni di calcolo saranno multi-thread.
Gli effetti sono maggiormente visibili con modelli particolarmente grossi e complessi.
Non finisce qua...
C'è un "bonus" di altre cose notate e raccolte durante la lettura di guida, istruzioni varie, blog, ecc e ovviamente di utilizzo, installazione, ecc.
...domani, ora vado a giocare al biliardo ;)
13 - Bonus...
Scusate... mi sono dimenticato di pubblicare l'ultimo post.
Roaming
-Files di configurazione
Che tradotto significa più o meno "percorso dei files dell'utente".
In pratica alcuni files di Revit finiscono nei percorsi utente di windows con cui avete fatto il log-in sul pc.
I files in questione sono: Revit.ini - OmniClassTaxonomy.txt - UniformatClassifications.txt - shxfontmap.txt
Durante l'installazione vengono copiati in una cartella dentro all'installazione di Revit (C:\Program Files\Autodesk\Revit Architecture 2012\Program\UserDataCache) dove li potete sempre trovare come originali, e poi duplicati nel profilo utente del pc...
Per Windows Vista e Windows 7: ...\Users\<profiloutente>\AppData\Roaming\Autodesk\Revit\<prodotto Revit e versione>
Per Windows XP: ...\Documents and Settings\<profiloutente>\Dati applicazioni\Autodesk\Revit\<prodotto Revit e versione>
I files UIState.dat e KeyboardShortcuts.xml non fanno parte dell'installazione ma vengono creati nuovi al primo avvio di Revit nella stessa cartella.
-Directory delle librerie
La Metric Library, ma anche i Template, è divisa per paese e segue quindi la localizzazione del sw.
A seconda dei contenuti che decidete di installare saranno create varie cartelle col nome del paese / lingua e quindi al loro interno la consueta suddivisione.
Non ci saranno quindi più "sovrapposizioni" di diversi contenuti.
Mi sembra doveroso ricordare che le nostre sono dentro alla cartella Italy ;)
-Journal
Spostati anche loro in una cartella utente windows:
Per Windows Vista e Windows 7: ...\Users\<profiloutente>\AppData\Local\Autodesk\Revit\<prodotto Revit e versione>\Journals
Per Windows XP: ...\Documents and Settings\<profiloutente>\Impostazioni locali\Dati applicazioni\Autodesk\Revit\<Nome e versione prodotto Revit>\Journals
-Help
La guida in linea è finita sul web, non è una novità. La novità sta nel fatto che ora gli utenti possono contribuire alla crescita della stessa in stile wikipedia... non a caso si chiama wikihelp.
La trovate qua http://wikihelp.autodesk.com o alla semplice pressione del tasto F1.
Però la guida di base è presente anche nel pc... in fatti se si lavora scollegati da internet funziona lo stesso!!!
Nel file di configurazione Revit.ini è possibile impostare "dove" e "come" andare a cercare l'help. In pratica bisogna far puntare il link al tuo pc e non su internet.
Apri il file Revit.ini, dov'è l'ho appena scritto, con il notepad e dovresti trovare una cosa del genere:
[Documentation]
OnlineHelpServer=http://wikihelp.autodesk.com/ITA
UseHelpServer=1
HelpBrowser=1
-Metti 0 su UseHelpServer per farlo andare in locale
-Metti 1 su HelpBrowser per usare Internet Explorer - oppure 0 per il browser di default
Oppure, più figo, crea anche un link sul desktop a questo file...
C:\Program Files\Autodesk\Revit Architecture 2012\Program\Help\it-IT\WBH\index.html
-Licenza
Da un po' di tempo c'è un unico files che raccoglie le informazioni sui prodotti installati, lo trovate in:
C:\ProgramData\FLEXnet\ assieme al relativo file di log e di backup
Utile da sapere visto che sono arrivate le Big Suite ma alcuni avevano già installato il prodotto.
Se non sapete esattamente quello che state facendo lasciate stare questi files.
-Start
Chi si è accorto che c'è una modalità di avvio per Revit in sola visualizzazione???
La trovate su Start > Tutti i Programmi > Autodesk > Revit Architecture 2012... e si chiama "Revit Architecture viewer 2012" (cambiare Architecture con Structure o Mep a seconda della versione...)
in pratica lancia un Revit che non può salvare ma solo visualizzare.
Se poi qualcuno mi spiega a cosa serve... ;)